Home » Biografia

Biografia

 - Domenico Morgante

DOMENICO MORGANTE è nato a Monopoli (BA) il 21 gennaio 1956. Con un curriculum artistico di livello mondiale e ormai cinquantennale è oggi uno dei più importanti organisti e clavicembalisti della sua generazione ed è definito dalla critica musicale internazionale «uno dei massimi esperti di musica rinascimentale e barocca e di tastiere storiche» (Nicola Sbisà, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 2004); «fra i più importanti clavicembalisti e tastieristi del nostro tempo» (“il Diapason”, n. 60, 27 giugno 2017); «uno dei più grandi organisti italiani» (Reggio Emilia, Festival “Soli Deo Gloria”, 2017); «dem Kreis der angesehendsten italienischen Spezialisten für Renaissance- und Barockmusik zugerechnet wird. […] Morgante hat als Organist, Cembalist und Musikwissenschaftler von internationalem Renommee [annoverato tra i più prestigiosi specialisti italiani per la Musica del Rinascimento e del Barocco... Morgante ha una reputazione internazionale come Organista, Clavicembalista e Musicologo]» (Herbert Busch, “Schaumburger Zeitung”, 2018). Diplomato in Organo e in Clavicembalo, laureato in Musicologia, specializzato in Scienze della Formazione, è stato allievo di Luigi Ferdinando Tagliavini, Gustav Leonhardt, Colin Tilney, Marie-Claire Alain, Sergio Vartolo. Ha inoltre studiato Alta Composizione a Pesaro con Giacomo Bellucci e come Compositore è autore di una ricca produzione di musica sinfonica, cameristica e sacro-liturgica, essendosi altresì cimentato nel campo sperimentale della musica elettronica. Come ricercatore e filologo ha lavorato a vari Progetti musicali europei, svolgendo nel contempo attività didattica in Conservatorio (Campobasso, Roma) e nell’Università (Bari, Roma). Come musicologo, di molte composizioni del passato ha eseguito recuperi e restauri critici; ha al suo attivo un centinaio di pubblicazioni diffuse in tutto il mondo e tradotte in varie lingue. Considerato uno dei massimi studiosi e interpreti della musica di Girolamo Frescobaldi, ha scritto alcune tra le pagine più significative della Musicologia degli ultimi decenni: tra le altre cose, si deve a lui la riscoperta storica del madrigalista fiammingo Jachet de Berchem (ca. 1505-1567), il rinvenimento e lo studio critico del “Codice Lapazaya”, la più antica fonte musicale liturgica italo-albanese (1532), il primo studio analitico sull’antica Antifona ceciliana Cantantibus Organis. Il suo più recente lavoro è la prima Antologia che sia mai stata realizzata sulla musica settecentesca per Clavicembalo e Organo di Autori pugliesi, fondata totalmente su Manoscritti finora sconosciuti e mai pubblicati (Musiche Inedite del Settecento Pugliese, Armelin Musica, Padova, 2021). Sul finire degli anni Sessanta, ancorché giovanissimo, è stato tra i primi in Italia ad occuparsi dell’interpretazione filologica della Musica Antica e del concertismo con strumenti storici, conquistando rapidamente un prestigio di rilievo internazionale. Per la sua grande esperienza in campo organologico, ha diretto il restauro di importanti strumenti storici a tastiera, collaborando in varie occasioni anche con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Relatore nei più importanti Congressi musicologici internazionali, dalla fondazione (1985) è Direttore dell’Istituto Mediterraneo di Musicologia. Docente emerito di Organo all’Accademia Organistica “G. Insanguine” di Monopoli, per la rilevanza della sua attività didattica in campo organistico gli è stato conferito il prestigioso PREMIO ABBIATI della Critica Musicale Italiana sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica (Fiesole, 2008). Nel 2013 ha ricevuto altresì importanti onorificenze dal mondo artistico e accademico albanese (Biennale Musica, Durazzo; Ministero della Cultura, Tirana). Attivo anche in campo letterario, nel 2016 ha pubblicato il thriller storico Il segreto di Santa Cecilia, entrato subito nel novero dei bestseller internazionali. Numerose le sue partecipazioni a importanti Festival e Rassegne concertistiche in Italia e all’estero, nella duplice veste di organista e di clavicembalista, dove è inoltre regolarmente invitato a svolgere Masterclass e Corsi di perfezionamento. Si segnalano in particolare le sue recenti tournée in Germania e in Norvegia, dove è stato il primo organista al mondo ad eseguire in Scandinavia un programma interamente dedicato a Girolamo Frescobaldi (Fjære/Grimstad, Frescobaldi-Akademiet, luglio 2018).

 

 

Principali Festival e Rassegne 

a cui ha partecipato negli ultimi anni:

 

  Festival “Il Suono dell’Organo” - Roma, 2001

  Festival “Notti Sacre” - Bari, 2016

  Festival “Soli Deo Gloria” - Reggio Emilia, 2017

  Festival Organistico del Salento, III Ed., 2017

  Grundhofer Dorffest - Grundhof [D], 2017

  Flensburger Orgelsommer - Flensburg [D], 2017

  Orgelsommar - Grimstad [NO], 2018

  Organi Storici in Cadore - XXV Ed., 2018

  Kirchen Musik in Hamburg - Amburgo [D], 2018

  Festival “Echi d’Organo in Cantoria” - Roma, 2018

  Konzertreihe “7x31” - Wedel [D], 2018, 2019

  Orgel Matinee - Fulda [D], 2019

  Orgelstadt Hamburg - Amburgo [D], 2019

BIOGRAFIE

Domenico Morgante mit einem mehr als vierzigjährigen künstlerischen Lebenslauf auf Weltklasseniveau, ist heute einer der bedeutendsten Organisten und Cembalisten seiner Generation, und er wird von der internationalen Musikkritik angesehen als <> (Nicola Sbisà, "La Gazzetta del Mezzogiorno", 2004); <> (Herbert Busch, "Schaumburger Zeitung", 2018); sowie als <> (Reggio Emilia, Festival 'Soli Deo Gloria, 2017).

Er hat Diplome für Orgel und Cembalo, sowie einen Doktortitel der Musikwissenschaft, Spezialgebiet Erziehungswissenschaften, erworben, und er war Schüler von Luigi Ferdinando Tagliavini, Gustav Leonhardt, Colin Tilney, Marie-Claire Alain, Sergio Vartolo. Als Forscher und Philologe hat er an verschiedenen europäischen Musikprojekten gearbeitet, und er hat gleichzeitig Lehrtätigkeiten an Konservatorien (Campobasso, Rom) und an Universitäten (Bari, Rom) ausgeübt. Als Musikwissenschaftler hat er von vielen Kompositionen der Vergangenheit eigene Wiederher- stellungen und kritische Ausgaben aufgeführt; er kann er auf etwa hundert Publikationen verweisen, die in der ganzen Welt verbreitet und in verschiedenen Sprachen übersetzt wurden. Er gilt als einer der größten Gelehrten und Interpreten der Musik Girolamo Frescobaldis, man verdankt ihm die historische Wiederentdeckung des flämischen Madrigalisten Jachet de Berchem (ca. 1505-1567) und die Entdeckung und kritische Untersuchung des "Lapazaya Codes", der ältesten italo- albanesischen musikalischen Quelle. Ende der Sechziger Jahre, obwohl noch sehr jung, war er einer der Ersten in Italien, der sich mit der philologischen Interpretation von Alter Musik und dem Konzertieren auf Historischen Instrumenten beschäftigte, wodurch er sich sehr schnell ein hohes Ansehen von internationaler Bedeutung eroberte. Aufgrund seiner großen Erfahrung auf dem Gebiet der Organologie hat er die Restaurierung von wichtigen Historischen Tasteninstrumenten geleitet, wobei er zu verschiedenen Gelegenheiten auch mit dem Italienischen Ministerium für Kulturgüter und Umwelt zusammengearbeitet hat. Er ist Referent auf den wichtigsten internationalen Kongressen der Musikwissenschaft, und er ist Direktor des Istituto Mediterraneo di Musicologia (Mediterranes Institut für Musikwissenschaft) seit seiner Gründung (1985).

Als Professor Emeritus für Orgel an der Orgelakademie "G. Insanguine" in Monopoli (Bari) wurdeihm, für seine großartigen didaktischen Aktivitäten in dem Fachgebiet Orgel, der bedeutende PREMIO ABBIATI der Italienischen Musikkritik unter der Schirmherrschaft des Präsidenten der Republik verliehen (Fiesole, 2008). Im Jahr 2013 hat er bedeutende Anerkennungen aus der künstlerischen und akademischen Welt Albaniens erhalten (Musik Biennale, Durazzo; Ministerium für Kultur, Tirana). 2016 hat er den Historischen Thriller "Il segreto di Santa Cecilia" ("Das Geheimnis der Heiligen Cäcilia") veröffentlicht, der es bereits geschafft hat, in die internationalen Bestsellerlisten zu gelangen.

Zahlreich sind seine Mitwirkungen bei bedeutenden Festivals und Konzertreihen in Italien und im Ausland, in der doppelten Eigenschaft als Organist und Cembalist; insbesondere seien erwähnt seine kürzlichen Tournéen in Deutschland und in Norwegen, wo er der weltweit erste Organist war, der in Skandinavien ein Programm aufgeführt hat, das vollständig Girolamo Frescobaldi gewidmet war (Fjaere/Grimstad, Frescobaldi-akademiet, Juli 2018).