Home Page

 

  Biografia

 

  Recensioni 

 

  Pubblicazioni

 

  Discografia

 

  Istituto Mediterraneo di

  Musicologia

 

  Accademia Organistica

  "G. Insanguine"

 

  Galleria fotografica

 

  Il Maestro di Cappella

 

  L'Accademia

  degli Armonici

 

  Partners

 

  Gli Organi Storici

  della Puglia

 

  Jachet de Berchem

 

  Contatti [ e-mail ]

di DOMENICO MORGANTE è stato scritto:

 

«Maestro attento, Umanista, profondamente immerso nella cultura»  

(Alfredo Gorzanelli, Conservatorio "G. Frescobaldi" di Ferrara - 1983)

 

«il piacere di ascoltare, nella impareggiabile attenta lettura di Domenico Morgante, toccate, capricci, canzoni»  

(Filippo Franco Favale - 1983)

 

«...complimenti al ben noto studioso Domenico Morgante...»  

(Alfredo Giovine, Bari - 1983)


«musicologo e concertista della “nuova generazione” tra i più attivi e stimati oggi in Italia»

(Strumenti e Musica - 1984)


«L'interpretazione è stata fedele alle premesse iniziali ed aderente allo stile bachiano»  

(L'Informatore - 1985)


«uno dei maggiori studiosi e interpreti della musica dell’età rinascimentale e “barocca”»

(La Gazzetta del Mezzogiorno - 1986)

 

«Il Prof. Domenico Morgante, Socio Onorario del Centro Ricerche - cui si deve in massima parte la riuscita del Seminario di Studi sugli Organi Storici della Puglia nel 1983, la scoperta dell'Organo della Chiesa del Purgatorio, attribuito a Ferdinando De Simone (1789), l'indimenticabile concerto tenuto nell'agosto 1984 in San Vito, la scoperta di preziosi Graduali e Antifonari in pergamena del 1448 e 1513, oltre ad altri importanti documenti musicali del 1618... - ha intrattenuto piacevolmente i ragazzi con appropriato linguaggio sulla necessità del Canto Corale. Dopo aver illustrato ampiamente le parti dell'Organo a canne sistemato nel Coro dell'Abbazia, Domenico Morgante ha voluto premiare l'attenzione dimostrata dagli alunni offrendo loro una impeccabile esecuzione della Toccata e Fuga di Bach»

(Filippo Franco Favale, in "L'Informatore", IV (2/1986), p.5.)

 

«Il Festival Organistico Internazionale di Polignano a Mare ha avuto inizio con un applauditissimo concerto del Prof. Domenico Morgante che, davanti ad un pubblico numeroso, qualificato ed attento, ha così inaugurato l'avvenuto restauro dell'organo "De Simone" della chiesa del Purgatorio. [...] L'esecuzione del Prof. Morgante, uno dei maggiori esperti di musica antica, ha inoltre consentito di ascoltare le musiche in programma [...] in una versione autenticamente "filologica", realizzata mediante l'uso di vari e appropriati abbellimenti, di un "tocco" trasparente ed equilibrato, e di particolari scelte interpretative che hanno dato opportuno risalto agli "affetti" ...»

(Paolo Testone, in "L'Informatore", IV (7/1986), p. 21)

 

«calibratissimo e introspettivo ... uno dei maggiori allievi del grande Luigi Ferdinando Tagliavini, dal quale ha certamente mutuato la pulizia del tocco e del fraseggio»

(Strumenti e Musica - 1986)


«La chiesa e il coro erano stipati di un uditorio attento e selezionato di intenditori e di professionisti. Una serata da ricordare...»  

(Filippo Franco Favale - 1989)


«uno dei massimi studiosi del barocco musicale pugliese»

(Quotidiano - 1990)

 

«...abbiamo assistito al concerto del maestro Domenico Morgante sul maestoso organo "Tamburini". I brani musicali prescelti, l'ambiente accogliente, ma soprattutto la superba esecuzione del maestro Morgante, ha generato in tutti un senso di commozione che è sfociato in un lunghissimo e caloroso applauso finale...»  

(Carlo Franchini, Bari - 1990) 

 

«Morgante mette sul piatto della bilancia tutta la sua esperienza di storico (che si è misurato anche con maestri massimi, come Frescobaldi per il DEUMM della Utet) ... viene tentata con successo una "sociologia interna" dell'organologia ...»

(Giorgio Pestelli, Torino - 1990)


«l’eleganza stilistica e il rigore filologico che contraddistinguono le sue interpretazioni … grazie a un impeccabile tocco organistico, ora spiccato e brillante, ora grandioso e solenne»

(Abibis - 1991)

 

«...assaporare il piacere di vedere dal vivo la magistrale interpretazione del maestro Morgante»  

(La Gazzetta del Mezzogiorno - 1991)

 

«un contributo notevolissimo alle conoscenze organologiche meridionali … una fonte preziosa e da tenere in degna considerazione»

(Dinko Fabris - 1991)


«uno dei più autorevoli musicologi ed organisti italiani della nuova generazione»

(Lorenzo Ruggiero - 1992)


«organista e musicologo eminente»  

(Vito Intini - 1994)


«autentico musicologo»

(Ramadan Sokoli, Tirana - 1995)


«uno dei maggiori specialisti nel campo della musica antica … impeccabile esecuzione … particolare abilità tecnica»

(La Città - 1996)


«Forte della sua preparazione ... e di numerosi recuperi e restauri critici, Morgante con meticolosità filologica ha potuto restituire alla fruizione musicale dei testi mai eseguiti in tempi moderni ...»

(Carmine Tedeschi - 1997)

 

«...c'è chi, con intelligente passione, di Berchem si va scientificamente occupando da circa quindici anni ... colmando vuoti e aggiornando prospettive. Con saggi, interventi, concerti, Domenico Morgante ci va riproponendo una pagina assai singolare della storia culturale ...»

(Lino Angiuli - 1997)

 

«uno dei massimi specialisti italiani nel campo della musica antica»  

(La Gazzetta del Mezzogiorno - 1997)


«… mi ha dato modo di apprezzare le sue doti di musicista e di studioso»

(Luigi Ferdinando Tagliavini, Portalban - 1999)


«un Artista così variegato … un Musicista dalle molte sfaccettature … trent’anni di prestigiosa attività artistica»

(Giacomo Bellucci, Pesaro - 2000)

 

«In qualità di Sindaco di questa nobilissima Città sono veramente e sinceramente orgoglioso non solo di averti come amico, ma anche di aver immediatamente creduto in te come musicologo, concertista, compositore, ricercatore e saggista... vai sempre avanti con l'impegno e la serietà professionale che sono le tue peculiari caratteristiche. Sei ormai un punto di riferimento nel campo della Musica.»

(Walter Laganà, Comune di Monopoli - 2000)

 

«il maestro Domenico Morgante ha tenuto un memorabile concerto inaugurale, in occasione della benedizione del nuovo organo a canne... Veramente eccelsa, tra le altre, l’esecuzione della Toccata e Fuga in Re minore di Bach. Morgante ha letteralmente stupito gli ascoltatori per la sicurezza e l’eccezionale nitidezza del tocco da grande maestro»

(Corriere del Giorno - 2000)


«Con un curriculum di indubbio rispetto, il maestro Morgante ha deliziato gli astanti con una scelta di brani della tradizione organistica europea del periodo a metà tra i secoli XVII e XVIII: Krebs, Zipoli, Scarlatti, Galuppi, Gherardeschi e, dulcis in fundo, l'immancabile Bach»

(Fax - 2001)

 

«Carissimo Maestro, complimenti per la Sua performance all'Organo di Monopoli; sono lieto che lo strumento sia stato da Lei gradito e che vi sia stata una così importante partecipazione...»  

(Francesco Zanin, Codroipo - 2001)

 

«Valente organista è anche Domenico Morgante ... studioso di vasta cultura, si è messo in luce soprattutto nel campo degli studi musicologici. Suo il merito, ad esempio, di aver scoperto la presenza a Monopoli di un grande musicista fiammingo come Jachet de Berchem. Morgante, inoltre, è anche un profondo conoscitore di Girolamo Frescobaldi...»  

(Giuseppe Cionti, Roma - 2001)

 

«Nell’ambito della rassegna “Il Suono dell’Organo - Natale 2001”, che si propone di diventare un riferimento per l’attività di divulgazione musicale organistica nella zona sud di Roma, si è tenuto sabato 29 dicembre il concerto del M° Domenico Morgante. L’accoppiamento tra un nome di indubbio spessore nel panorama organistico nazionale e non ed il maestoso Organo Tamburini della Basilica di S. Giovanni Bosco ha prodotto uno spazio temporale in cui si aveva la sensazione che aleggiassero sulla consolle le sembianze dei grandi Autori eseguiti, tanta era la profondità ed il filologismo dell’interpretazione del Maestro. Su un Organo che permette di eseguire Autori di carattere molto diverso, dal repertorio italiano a quello barocco al romantico, il Maestro ha dato l’impressione di aver suonato su almeno tre organi diversi, corrispondenti ai vari caratteri cui si possono ricondurre i brani in programma.

Alla fine, dopo la sublime musica di J. S. Bach, il pubblico stesso si era reso conto di essere stato catapultato per un attimo in un’altra epoca.»  

(Alessandro Capitani, Roma - 2001)


«... concerto che ha offerto a tutti la possibilità di ascoltare un organista di fama mondiale quale il Maestro Domenico Morgante, uno dei massimi esperti di musica rinascimentale e barocca ...»  

(Avvenire - 2002)

 

«... sono felice di un così prestigioso nome per l'inaugurazione del nuovo Organo della nostra Chiesa Matrice di Grumo Appula. Io, insieme con la Comunità parrocchiale e cittadina, ne porterò incancellabile memoria, con sincera gratitudine ...»

(Mons. Michele Delle Foglie, Chiesa Matrice di Grumo Appula, 23 giugno 2002)

 

«... figura ispirata, vero virtuoso della tastiera ... Le mani del Maestro si muovevano sulle tastiere con impareggiabile abilità ... È vero che il Maestro Morgante possiede un'esperienza concertistica trentennale, ma risultati così prestigiosi li può raggiungere soltanto chi possiede qualità geniali innate. E Domenico Morgante è un vero genio della musica.»  

(Giuseppe Calabrese in "Notiziario Tiburtino", n. 10/2002, p. 11)

 

«Oggi gli organisti operanti in Puglia sono numerosi. Ricorderemo... le due docenti del Conservatorio di Bari, Grazia Salvatori e Margherita Quarta, don Antonio Parisi e Domenico Morgante, quest'ultimo anche autorevole ed appassionato musicologo oltre che raffinato collezionista di partiture antiche.»  

(Nicola Sbisà in "La Gazzetta del Mezzogiorno", 17/12/2002)


«Domenico Morgante è considerato uno dei massimi specialisti, a livello mondiale, di musica rinascimentale e barocca e di tastiere storiche. è uno dei pochi organisti e clavicembalisti europei ad usare nell'esecuzione la tecnica esecutiva direttamente derivata, e pertanto filologicamente curata, dai trattati dell'epoca delle musiche eseguite.»  

(Tore Scuro in "La Gazzetta del Mezzogiorno", 8/2/2003)

 

«Il monumentale organo a canne ... ha suscitato l'apprezzamento dei maestri di fama anche mondiale – tra i quali Sacchetti, Goettsche, Chorzempa, Livieri, Morgante –, che si sono esibiti nei 44 concerti del suo Albo d'onore.»  

("Famiglia Cristiana" - 2003)


«[...] Un altro cd, infine, è apparso edito a cura del Rettorato del Santuario dei SS. Medici di Alberobello e dall'Associazione Musicale Alberobellese. Protagonista del cd è il noto organista e musicologo pugliese Domenico Morgante, giustamente considerato anche a livello internazionale uno dei massimi esperti di musica rinascimentale e barocca e di tastiere storiche.

Morgante, presente sulla scena musicale da oltre un trentennio, non è soltanto un eccellente organista, ma appunto uno studioso che ha spesso condensato il frutto di accurate quanto appassionate ricerche in pubblicazioni di notevole interesse, citeremo per tutte «La Musica in Puglia tra Rinascite e Rivoluzioni», nella quale l'autore teorizza – per la prima volta nella storia –  la sociologia dell'organologia.

Il cd raccoglie alcune esecuzioni che Morgante effettuò sull'organo della Basilica di Alberobello (uno Zanin del 1986) e comprende brani di Johann Tobias Krebs (1689-1762), Domenico Zipoli (1688-1726) Giuseppe Gherardeschi (1759-1815), Dietrich Buxtehude (1637-1707) Johann Sebastian Bach (1685-1750). In molti casi si tratta di brani di rara esecuzione e quindi anche da considerarsi, discograficamente parlando, «novità». Ma non manca anche una straordinaria esecuzione della celeberrima «Toccata e Fuga in re min.» di Bach.

Morgante, che vive a Monopoli in una casa «museo», nella quale ha raccolto innumeri antichi manoscritti musicali e un gran numero di strumenti storici ed etnici, con questo cd ha inteso dimostrare la sua presenza sul campo organistico, non soltanto nel settore della ricerca, ma anche in quello esecutivo. Non resta che augurarsi che questa sua gradita sortita non resti isolata, ma sia l'avvio di una serie di registrazioni, molte delle quali potrebbero riguardare anche compositori pugliesi ai quali Morgante ha dedicato da sempre acuta attenzione, come attenzione ha anche dedicato ai rapporti musicali fra le due sponde dell'Adriatico, in particolare fra Puglia ed Albania, ed alla ricerca ed alla valorizzazione di organi storici di numerosi centri pugliesi.»  

(Nicola Sbisà in "La Gazzetta del Mezzogiorno", Cultura e Spettacoli, rubrica "Rondò capriccioso",  27/7/2004)

 

«Ho ascoltato attentamente e con piacere il CD della tua performance ad Alberobello ... voglio dirti che ammiro ed apprezzo il tuo modo esemplare di porgere, sentire ed interpretare, come pure la chiarezza dell'eloquio - senza isterismi né sofismi, tanto meno neologismi -, e me ne rallegro sinceramente e largamente con te. La "maturità" (...e la classe), come si dice, "non è acqua": experientia constat.»  

(Giacomo Bellucci, lettera da Pesaro, 1/9/2004)


(Maria Luisa Saponara in "Corriere della Sera-Corriere del Mezzogiorno", 31/5/2005, p. 15)


«Una serie di compact disc contenenti numerose e celebri composizioni per organo, accanto ad autentiche chicche del repertorio organistico classico e liturgico. Questo il progetto portato avanti dall'Associazione Musicale Alberobellese unitamente alla Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano. Il secondo compact disc della serie, disponibile già da alcuni mesi nei migliori negozi specializzati (a Bari è reperibile presso Salvati), vede protagonista l'organista pugliese Domenico Morgante, uno dei massimi specialisti a livello mondiale di musica rinascimentale e barocca, oltre che di tastiere storiche.

Morgante ha compiuto studi di organo e cembalo con alcuni tra i più grandi interpreti dei due strumenti: da Luigi Ferdinando Tagliavini a Colin Tilney, da Gustav Leonhardt a Jaap Schröder. In questo compact registrato dal vivo il 21 marzo del 2004 nella suggestiva Basilica di Alberobello, dotata sin dal 1986 di un eccellente organo appositamente costruito dal friulano Gustavo Zanin (strumento che, tra l'altro, consta di ben 26 registri, per un totale di 1545 canne), Morgante dà prova della sua sopraffina abilità tecnica ed interpretativa, eseguendo pagine di Krebs, Zipoli, Gherardeschi, Buxtehude e naturalmente Johann Sebastian Bach.

Accanto alle notissime composizioni bachiane (dalla Toccata e Fuga in re minore alla Fantasia e Fuga in la minore e a due sublimi Preludi su altrettanti corali) il cd regala lo stupendo Preludio e Fuga in sol maggiore di Johann Tobias Krebs, ritenuto, a torto, per anni da ascrivere alla somma produzione di Bach (di cui Krebs fu allievo). Successivamente, Alberto Basso e altri eminenti studiosi del grande musicista di Eisenach sono riusciti a risalire all'effettiva paternità del pezzo. Di particolare interesse anche i brillanti Versetti concertati di Giuseppe Gherardeschi, compositore settecentesco nativo di Pistoia e la maestosa Elevazione di Domenico Zipoli, organista nel 1715 presso la Chiesa del Gesù di Roma, da dove l'anno seguente si spostò a Siviglia per avviare il noviziato da Gesuita.

Infine, da ascoltare ripetutamente la tenerissima esecuzione del Preludio sul Corale Wie schön leuchtet der Morgenstern. La registrazione è stata effettuata nell'ambito della manifestazione «Organisti senza frontiere». Si possono pertanto apprezzare appieno le smaglianti sonorità timbriche dell'organo della Basilica di Alberobello (soprattutto nei potenti e abbacinanti «ripieni» bachiani), adeguatamente valorizzate dall'ottima tecnica del maestro Morgante.»  

(Alessandro Romanelli in "Corriere della Sera-Corriere del Mezzogiorno", "Cultura", 19/7/2005, p. 8)


«Egregio Collega, / sono rimasto ammirato nel visitare il suo sito, innanzitutto per la ricchezza del suo curriculum e per la poliedricità della sua attività artistica e didattica: complimenti di cuore! L'iniziativa diretta all'insegnamento dell'organo ai giovanissimi le fa onore: è grande, a mio avviso, chi sa trattare coi piccoli! Mi fa tenerezza la fotografia che la ritrae assieme ai suoi allievi: sta ora sullo sfondo del mio desktop. / Bravissimi tutti, buon proseguimento, e ... chissà che tra breve non abbia un imitatore qui a Trento! / Cari saluti, Stefano Rattini / Organista Titolare / della Cattedrale di Trento.»  

(Stefano Rattini, e-mail da Trento, 29/1/ 2006)

 

«Pur non avendo l'onore di conoscerLa di persona, seguo da tempo - tramite il Suo interessantissimo sito internet - la Sua attività artistica e didattica e i Suoi studi sugli organi storici pugliesi. Ho anche avuto modo di ascoltarla a S. Giovanni Bosco (dove ho anch'io tenuto alcuni concerti), e sono rimasto molto impressionato dalle Sue interpretazioni.»  

(Graziano Fronzuto, Member of The Organ Club and of The Royal College of Organists, e-mail da Roma, 7/8/2006)


«Con grande gioia apprendiamo la notizia del conferimento dell’ambìto Premio Abbiati alla Sua persona in qualità di insigne Docente di Organo presso l’Accademia “G. Insanguine” […] Abbiamo avuto modo nei precedenti anni scolastici di verificare sin dal suo esordio, con la nostra presenza in loco e dai programmi inviatici, dell’attività esecutiva pubblica della Sua Accademia, la quale per mezzo dei concerti da Lei tenuti e dei saggi degli allievi ha ben dimostrato la qualità altamente artistica e la Sua competenza didattica […] Voglia gradire perciò a nome della Confederazione Organistica Italiana, che rappresento, le nostre più significative congratulazioni, mentre il Suo Premio è per noi motivo di vanto e “fiore all’occhiello” per l’attività della Confederazione.»  

(M° Mauro Pappagallo, Presidente della Confederazione Organistica Italiana, lettera da Pescara, 21 maggio 2008)

 

«Egregio Professore, voglia accettare le mie congratulazioni per l’alto riconoscimento attribuito alla Sua lodevole iniziativa didattica riguardante la scuola d’organo. Le auguro di cuore ulteriori successi che onorano il nostro strumento e il mondo degli organisti. Con stima La saluto cordialmente.»  

(M° Comm. Giancarlo Parodi, Presidente dell'Associazione Italiana Organisti di Chiesa (Cremona), e-mail del 13 giugno 2008)

 

«L'Associazione Nazionale Critici Musicali quest'anno ha scelto di conferire il prestigioso Premio [Abbiati] al monopolitano M° prof. Domenico Morgante per l'originalità dell'iniziativa didattica svolta presso l'Accademia Organistica "G. Insanguine" [...] Autorità indiscussa a livello internazionale nel campo della musica rinascimentale e barocca, Domenico Morgante, concertista di organo e di clavicembalo, musicologo, organologo e compositore, ha condotto studi di grande rilevanza, circa un centinaio, tra i quali è necessario citare la riscoperta del Madrigalista fiammingo Jachet de Berchem e l'analisi delle relazioni musicali intercorse tra Italia e Albania nell'età del Rinascimento.»  

(Angela Fiume, A Domenico Morgante un "Oscar" per la musica, in "l'Eco del sud-est", II, n. 28 (21 giugno 2008), p.13)

 

«Il Premio Abbiati Scuola della Critica Musicale Italiana, una sorta di Oscar italiano della Musica Classica, intitolato a Franco Abbiati (1898-1981), che fu critico musicale del Corriere della Sera, è stato assegnato al maestro monopolitano Domenico Morgante, professore e celebre concertista d'organo, oltre che musicologo di fama internazionale [...] Acclamato da un folto pubblico presente alla cerimonia della premiazione, svoltasi nella Basilica di Sant'Alessandro di Fiesole, Morgante ha ricevuto il premio dal presidente dei critici musicali Foletto, oltre alle congratulazioni di personalità musicali, esponenti politici ed autorità civili.»  

(Chiara Sorino, Il premio Abbiati Scuola al maestro Morgante, in "l'Informatore", XXVI, n. 6 (luglio 2008), p. 45)

 


«I bravi musicisti in erba sono stati preparati con competenza e passione dal Docente titolare dell'Accademia Organistica "G. Insanguine", M° Prof. Domenico Morgante, uno dei più stimati e autorevoli concertisti e didatti di musica per Organo oggi attivi in Italia.»  

(Mario Colucci, Concerto di fine anno scolastico degli allievi dell'Accademia Organistica "G. Insanguine", in "l'Eco del sud-est", III, n. 23 (12 giugno 2009), p. 19)



Inoltre dell'attività concertistica e delle opere di Domenico Morgante si parla ampiamente nei seguenti volumi:

Aa. Vv., Il nostro Novecento, edito dalla Regione Puglia-Assessorato alla Pubblica Istruzione, 2000, pp. 91-92;

Aa. Vv., Monopoli nel '900, Ed. Vivere In, 2001, pp. 103-104.

Il nome di Domenico Morgante figura altresì, sin dalla prima edizione (1981), nell'Annuario Musicale Italiano (Roma, CIDIM) e più recentemente nell'European Music Directory (München, K. G. Saur Verlag CmbH & CoKG).