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Attività didattica
La Collezione Morgante
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La Scuola di Organo dell’Istituto Secondario di Primo Grado Statale “G. Galilei” di Monopoli è stata istituita con motivata Delibera del Collegio dei Docenti in data 22 novembre 2004, in seguito a una precisa volontà di arricchimento del Piano dell’Offerta Formativa da parte del Dirigente Scolastico di allora, Prof.ssa Anna Maria Galizia. Gode sin dalla fondazione dell’alto patrocinio istituzionale e artistico della Confederazione Organistica Italiana (Pescara). È il primo (e tuttora unico) Corso di Organo attivato in un Istituto Secondario di Primo Grado in Italia. Il Docente titolare è il M° Prof. DOMENICO MORGANTE, il Dirigente Scolastico la Prof.ssa Annastasia Narracci. L’11 marzo 2006 la Confederazione Organistica Italiana conferiva, per mano del suo illustre Presidente Maestro Mauro Pappagallo, al nostro Corso di Organo il titolo onorifico di ACCADEMIA ORGANISTICA "GIACOMO INSANGUINE", con la seguente motivazione: “Il titolo onorifico e accademico al Corso d’Organo è frutto di una specifica valutazione, da parte nostra, dei meriti artistici e professionali del M° Domenico Morgante, organista, organologo e musicologo, che la Confederazione si fregia di annoverare tra i suoi collaboratori più competenti. Infatti l’Accademia in argomento sarà affiliata alla nostra Confederazione come esempio e stimolo ideale per le altre realtà scolastiche di ogni ordine e grado esistenti nel nostro Paese”. Nella medesima circostanza veniva donata all’Accademia, dalle mani del Dott. Mario Colucci e della gentile consorte Signora Anna Maria Gorini, una pregevole copia del ritratto originale dell’insigne compositore monopolitano (loro antenato) Giacomo Insanguine (Monopoli, 1728-Napoli, 1795). Il 7 giugno 2008 è stato conferito al Progetto didattico, culturale e artistico dell’Accademia Organistica “G. Insanguine” di Monopoli il prestigioso PREMIO ABBIATI (sezione "Scuola") della Critica Musicale Italiana, sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Domenico Morgante alla consolle dell'Organo "F. Zanin" insieme ai suoi allievi della Classe di Organo dell'a. s. 2004/2005 (Monopoli, Chiesa del Sacro Cuore)
Gli allievi della Classe di Organo 2008/2009 del Maestro Prof. Domenico Morgante: (da sinistra) Francesca Passaro, Simona Sabatelli, Alessandra Saponaro, Sonia Biasi, Vincenzo Mantriota, Francesco Miccolis, Fabrizio Castrignano
Il M° Prof. Domenico Morgante al centro tra i protagonisti del Concerto di fine anno dell'Accademia Organistica "G. Insanguine" (15 e 19 giugno 2010): [da sinistra] Simona Sabatelli, Gentiana Mucaj, Flavio Garganese, Manuel Petrachi, Fabiana Giancola, Matteo Tropiano, Francesco Miccolis, Vincenzo Mantriota, Sonia Biasi.
Relazione programmatica presentata dal M° Prof. Domenico Morgante al Collegio dei Docenti della Scuola Media Statale "G. Galilei" di Monopoli:
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio
Scolastico Regionale per la Puglia Centro
Servizi Amministrativi della Provincia di Bari Scuola
Media Statale “G. Galilei”
Codice fiscale: 8000994072970043 Monopoli (Bari) Distretto BA/16 Sede Centrale: via Europa Libera, 3 - Tel. e Fax 080.8872073 Sezione staccata: Tel. e Fax 6900110 “O. Comes” - Contrada Antonelli
RELAZIONE
PER L’ISTITUZIONE DI UN CORSO
DI ORGANO Premessa Vi è uno strumento musicale che, ininterrottamente dalla fine del Medioevo fino ai nostri giorni, è andato configurandosi, sia sul piano tecnico che su quello estetico, in stretta relazione al territorio di produzione e alle tendenze culturali dell’ambiente circostante, senza mai perdere d’occhio quello che di più rilevante poteva essere mutuato da altri ambiti culturali significativi e pertinenti, inverandosi in tal modo come lo strumento più interculturale che si conosca: questo strumento musicale è l’ORGANO. Definito dal Diruta “il re degli strumenti” nell’età del Rinascimento, eletto dal mondo ecclesiastico quale strumento principale e insostituibile in ambito liturgico, all’Organo è stata dedicata sempre un’attenzione particolare da parte dei massimi compositori della storia, che hanno scritto per questo strumento pagine di somma rilevanza artistica: basti pensare soltanto al corpus di Girolamo Frescobaldi, organista della Basilica di San Pietro nella Roma dell’età barocca, e a quello di Johann Sebastian Bach, il massimo organista e compositore che l’Umanità abbia mai conosciuto. Oggi, in ogni parte del mondo, l’attenzione nei confronti dell’Organo è a livelli che potremmo ben definire confortanti sul piano istituzionale, se si pensa soltanto al numero rilevantissimo di Cattedre d’insegnamento di questo strumento nelle varie tipologie delle Istituzioni musicali italiane e all’altissimo numero degli Organi storici restaurati e a quelli di nuova costruzione. Non si può tacere come l’istituzione oggi di un Corso di Organo nella Scuola Media “G. Galilei” di Monopoli ponga immediatamente questo Istituto in una posizione di rilievo nazionale, data l’importanza dell’evento sul triplice piano educativo, culturale e artistico, nonché per la portata indubbiamente pionieristica dell’iniziativa. Finalità - ObiettiviL’istituzione del Corso di Organo arricchisce ulteriormente il già qualificato Progetto educativo d’Istituto, specificamente riferito alle discipline di carattere musicale, affiancandosi utilmente e in rapporto sinergico alle Classi di Pianoforte, di Chitarra, di Flauto, di Clarinetto e di Educazione Musicale già presenti e pienamente attive ormai da molti anni. Attraverso lo studio dell’Organo gli alunni iscritti presso il nostro Istituto non solo riceveranno una ulteriore opportunità formativa, ma potranno affiancare a pieno titolo allo studio dell’Organo l’approfondimento degli aspetti fondanti del nostro Piano dell’Offerta Formativa: – l’Educazione Interculturale attraverso la conoscenza delle varie Scuole organistiche europee con le specificità dei propri linguaggi stilistici e del lessico nella lingua d’origine; i rapporti reciproci, le feconde “contaminazioni” culturali” potranno far approfondire come la Musica, specificamente quella organistica, non sia un fenomeno a sé stante, ma si concretizzi sempre come la risultante di un continuo e proficuo rapporto tra le Culture; – l’Educazione Ambientale potrà essere vissuta attraverso la conoscenza dell’interessante e prezioso patrimonio organario presente sul territorio d’appartenenza, data la presenza a Monopoli di ben 7 strumenti storici e di uno di nuova costruzione, la cui tutela non può che essere affidata nelle mani delle future generazioni con quelle specifiche competenze tecniche che oggi la nostra Scuola è in grado di fornire loro. Oltre a questo non è trascurabile, quale immediato risvolto sociale di questa specifica attività didattica, la possibilità che gli alunni che frequentano il nostro Corso di Organo apportino un valido aiuto, ciascuno nella propria Parrocchia, a livello di animazione liturgica, accompagnando il canto dell’assemblea durante le celebrazioni. Il Progetto, nelle sue linee essenzialmente didattiche, sarà articolato nell’arco di un triennio, al termine del quale gli alunni che avranno frequentato il Corso nella sua interezza potranno affrontare piuttosto agevolmente un Corso di Organo presso un qualsiasi Conservatorio di Musica italiano o analoga Istituzione musicale all’Estero. Sin dalle prime lezioni gli Alunni saranno messi, parallelamente all’imprescindibile studio di carattere teorico, a contatto con la letteratura organistica pratica, imparando ad eseguire da subito, secondo canoni interpretativi esteticamente corretti, semplici brani del repertorio organistico classico a partire dalla Scuola Italiana del tardo Rinascimento. Alla fine di ogni anno di Corso, gli Alunni parteciperanno al Saggio di fine Anno Scolastico con l’esecuzione di brani solistici o accompagnando all’Organo l’esecuzione di brani corali e/o strumentali. Destinatari - Monte ore - Verifiche e valutazioni - Rapporti di ReteIl Corso ha come destinatari tutti gli alunni che ne facciano specifica richiesta, sarà monitorato da specifiche e periodiche attività di verifica e di valutazione, arricchendo così ulteriormente non soltanto il bagaglio culturale di ciascuno, ma contribuendo anche ad ampliare specificamente la documentazione relativa alle competenze e ai crediti formativi utili al curricolo scolastico generale. L’articolazione oraria deve prevedere un monte ore annuale non inferiore a n. 50 ore, con la frequenza di due lezioni (di un’ora ciascuna) per settimana. La sede delle lezioni sarà presso una Chiesa convenzionata per l’uso dello strumento, in attesa che il nostro Istituto si doti di uno specifico Organo da studio. Sarà opportuno, a Corso avviato, ratificare un efficace rapporto di Rete con le altre Istituzioni scolastiche presenti sul territorio, a partire dal locale Conservatorio di Musica, nell’ottica della continuità formativa, anche mediante proficui scambi di esperienze didattiche (seminari, lezioni-concerto ed altro). Non è irrilevante infine far notare che questo Progetto gode dell’apprezzamento e del sostegno culturale della Confederazione Organistica Italiana e dell’Associazione Italiana Organisti di Chiesa, che ne ha caldeggiato immediatamente l’avvio.
M° Prof. Domenico Morgante
Monopoli, 22 novembre 2004
Lettera del Maestro Mauro Pappagallo, Presidente della Confederazione Organistica Italiana, a sostegno dell'istituzione del CORSO DI ORGANO presso la Scuola Media Statale "G. Galilei" di Monopoli (Bari):
CONFEDERAZIONE
ORGANISTICA ITALIANA Via Parco Nazionale d’Abruzzo, 5 65124 Pescara
Gent.ma
Prof.ssa Anna Maria Galizia Dirigente
della Scuola Media Statale “G. Galilei” - Monopoli La Confederazione Organistica Italiana con vera sorpresa e lieto plauso apprende dal M° Domenico Morgante la inaspettata notizia dell’istituzione di un Corso d’Organo presso la Scuola Media Statale “G. Galilei” di Monopoli. Ritengo senza ombra di dubbio, anche a nome della Confederazione, attiva in tutta Italia con iniziative organistiche, che la Scuola “G.Galilei”, attraverso la sapiente volontà della sua Dirigente la Prof.ssa Anna Maria Galizia, rende finalmente onore a tutto il sud Italia, non molto ricco di iniziative organistiche. Infatti da intercorsi dialoghi epistolari estivi tra il sottoscritto ed il M° Morgante è emerso durante lo svolgimento del Turismo Organistico Italiano, iniziativa tendente a raggruppare sotto questa denominazione tutte le rassegne dei concerti d’organo estivi, la quasi totale assenza di iniziative promosse dal sud dell’Italia. Evidentemente i tempi e gli stimoli culturali che il meridione, terra dalla quale io provengo, ha accarezzato per lungo tempo ora stanno dando i loro frutti. Già in passato, precisamente il 21 marzo c.a., il Maestro Domenico Morgante ha dato prova di rendere al massimo grado artistico e professionale l’iniziativa proposta dalla nostra Confederazione più di ogni altro organista partecipante alla Giornata Organistica Italiana, attraverso la realizzazione di un concerto e la relativa registrazione di un cd. Questo Vostro progetto non fa che confermare la Sua disponibilità ad ogni forma di impegno musicale e culturale. Data la Sua notevole e multiforme perizia in vari campi culturali e musicali non potrà che eccellere anche in campo didattico-organistico. L’entusiasmo con il quale il M° Morgante presenta il “Corso di Organo”, propedeutico sia sul piano educativo che culturale ed artistico, testimonia ancora una volta la Sua incrollabile passione verso la musica organistica. Interessantissimo il Suo concetto sulle “contaminazioni culturali” che sintetizzano la “pratica organistica” in una sorta di “Enciclopedia del Sapere” tradotta in eccelsi suoni d’organo. L’utilissimo impiego e la valorizzazione dei sette organi esistenti sul territorio cittadino di Monopoli in ambiti sia liturgici che di pura esibizione musicale forniranno insostituibili stimoli verso future prospettive professionali per i nostri giovani musicisti. Questo Vostro Progetto è quanto di più prezioso lo Stato e la Chiesa possano attendersi dai cittadini a seguito della loro opera di ripristino e di restauro dell’immenso patrimonio strumentale nazionale e religioso. Gli organi non sono opere d’arte solo da ammirare ma soprattutto da suonare, rendendo partecipi i cittadini, veri destinatari del loro interventi, e rendendo protagonisti gli organisti, veri studiosi ed instancabili operatori culturali della musica strumentale sacra. La 1^ Settimana Organistica Nazionale da noi promossa presso le Scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia con la Vostra iniziativa sta realizzando più del massimo desiderato. E’ un atto di generosità, tipico di noi meridionali. Sono sicuro che col Vostro esempio l’Evoluzione Organistica Italiana, Progetto nazionale da me promosso e coordinato tra le Istituzioni di tutta Italia, incontrerà nei musicisti e nelle iniziative meridionali, quale la Vostra, la massima sensibilizzazione ed un reale coinvolgimento nazionale. Sarà sicuramente un nostro “Fiore all’occhiello” il Vostro corso d’organo che state per attuare e dal quale potrete ricevere immediate soddisfazioni. Esso sarà da noi e dall’Associazione Italiana Organisti di Chiesa ovunque diffuso come esempio di lungimirante “progresso musicale e sociale”, la prima pietra di una solenne e coraggiosa crescita storico-musicale. In linea con le nostre iniziative nazionali rivolte allo sviluppo della culturale musicale e di futuri sbocchi professionali, la Scuola Media Statale “G.Galilei” ha centrato l’obiettivo primario più di ogni altra Istituzione: l’organista professionista dispensatore di musica il cui linguaggio ricco di valori spirituali evangelici oltre che parlare al cuore ed alla mente di colui che ascolta, ha in sé lo speciale potere di elevare su tutto l’anima di colui che prega unendolo idealmente a Dio. Il mio augurio unito a quello dell’intera Confederazione che rappresento è che la Vostra opera possa incontrare la felice condivisione e sostegno dell’intera città di Monopoli, a Voi unita nella gioia del far musica e di rendere Lode e Gloria al Signore col magico arcobaleno sonoro dei suoi organi piacevolmente animati dai suoi organisti. Pescara, 16 novembre 2004 M° Mauro Pappagallo Presidente della Confederazione Organistica Italiana Lettera del Maestro Paolo Bottini, Segretario dell' Associazione Italiana Organisti di Chiesa, a sostegno dell'istituzione del CORSO DI ORGANO presso la Scuola Media Statale "G. Galilei" di Monopoli (Bari):
ASSOCIAZIONE
ITALIANA ORGANISTI DI CHIESA via
Emilia all'Ospizio n.62 - 42100 REGGIO nell'EMILIA tel.
0522.555.392; fax 0523.82.56.17 M°
Renato Negri, presidente (cell. 339/3940620) M°
Paolo Bottini, segretario (cell. 328/8123619) conto
corrente postale n. 10485423 sito
Internet http://www.organisti.it p.e.:
info@organisti.it Gent.ma
Prof.ssa Anna Maria Galizia Dirigente
della Scuola Media Statale "G. Galilei" di Monopoli Gentilissima
Signora, sono
lieto che il Prof. Morgante sia a Vostra disposizione per tenere un
corso d'organo nell'ambito della Scuola. Tenga conto che questo corso sarà utile soprattutto in vista dello svolgimento di un servizio musicale di cui la Chiesa ha urgente bisogno: bisogna infondere nei giovani la passione per questo meraviglioso strumento musicale che la Chiesa considera suo proprio per eccellenza, altrimenti nel futuro prossimo questi strumenti giaceranno abbandonati e andrà perduto un patrimonio storico e culturale che in Italia è vastissimo e invidiatoci da tutto il mondo. Proprio
per questo la nostra Associazione si sta da tempo interessando affinché
la Conferenza Episcopale Italiana riconosca giuridicamente la
professione dell’organista di chiesa, affinché possa diventare un
vero e
proprio sbocco lavorativo per chi studia l'organo professionalmente. Il corso d'organo proposto dal M° Morgante potrà essere, nell'attuale ordinamento scolastico, propedeutico ai corsi superiori nei Conservatori Statali di Musica, i quali si stanno avviando a diventare vere e proprie Università della Musica. Auguro
quindi il miglior successo, rimanendo a disposizione per qualsiasi
chiarimento. Cordialmente
Reggio
nell'Emilia, 22 novembre 2004 M° Paolo Bottini, segretario AIOC
IL
“RE DEGLI STRUMENTI” VINCE ANCORA di
Domenico Morgante
Per
prima in Italia – com’era accaduto già altre volte in passato per
altri Progetti (si ricordi soltanto il “kolossal” didattico
“Antiqva Res Pvblica Mater” del 1999, di cui scrissi la colonna
sonora originale) – la Scuola Media “G. Galilei” di Monopoli ha
istituito un Corso di Organo, con programmazione didattica triennale,
rivolto agli alunni interni all’Istituto, affidandomene la docenza. L’idea,
“rivoluzionaria” per l’Italia (non certo per altri Paesi
nordeuropei, dove la situazione degli studi organistici è assai più
evoluta e razionalmente strutturata), nasce da una intelligente
sollecitazione della Confederazione Organistica Italiana (di cui sono
membro sin dalla fondazione) che, nell’autunno scorso, lanciò
l’iniziativa di divulgare la cultura legata al mondo dell’Organo
nella Scuola italiana (a partire da quella di base) con quella che è
stata chiamata la “Settimana Organistica nelle Scuole”. In quella
circostanza (ottobre 2004) svolsi un ampio Seminario per varie Classi
del nostro Istituto (seguito da circa 200 alunni) sull’organo storico
“De Simone” costruito nel 1762 per la Chiesa di Santa Teresa e
successivamente collocato in Cattedrale in seguito allo smantellamento,
agli inizi del XIX secolo, del Convento dei Teresiani. Già da quel
Seminario - in cui ebbi modo di illustrare l’organo nelle sue varie
componenti foniche e meccaniche, evidenziandone appieno l’indubbio
fascino e la coinvolgente singolarità - emerse con una certa evidenza
l’interesse che il “re degli strumenti” (secondo una ben nota
definizione barocca del Diruta) riesce ancora oggi a suscitare, grazie
anche alla “mediazione” della mia ormai quarantennale esperienza sul
duplice versante organistico e organologico, nei giovanissimi che, come
è noto, mostrano naturale familiarità con forme ed espressioni
musicali fondate essenzialmente sulla chiassosità, piuttosto che
sull’espressività, e sul parossismo della reiterazione mutuato da
certa musica tribale spogliata però di quel fascino ancestrale
(complice l’elettronica…) ch’è tipico delle manifestazioni sonore
squisitamente etniche (ad ogni livello). Con
delibera unanime e criticamente motivata del Collegio dei Docenti in
data 22 novembre 2004 (sotto l’ideale “patrocinio”, dunque, di
Santa Cecilia, Patrona della Musica e dei Musicisti…) veniva quindi
avviato il nostro, come dicevamo, “pionieristico” Corso di Organo,
che andava armoniosamente (è proprio il caso di dire…) ad affiancarsi
alle altre Classi di Strumento musicale (Pianoforte, Chitarra,
Clarinetto, Flauto) già presenti da vari anni nella nostra scuola
(istituzionalmente ad Indirizzo Musicale), nonché alla generale
progettualità musicale d’Istituto (penso specificamente alle varie
attività realizzate nell’ambito del Laboratorio di Canto Corale). Va
detto che la stima reciproca tra i Docenti impegnati nei vari
insegnamenti musicali, la ferma volontà (vissuta in alcuni casi come
un’autentica forma di missione) di divulgare la nobile Arte dei suoni
a qualsiasi livello, il consenso di moltissimi Colleghi di varie
discipline, nonché la presenza di un Dirigente Scolastico sensibile
alla Musica e determinato a farne un autentico punto fondante
dell’offerta formativa (già di per sé ricca di stimoli di vario
tipo: si pensi ai numerosi Laboratori di creatività e di
approfondimento), hanno facilitato ogni cosa, cosicché si può ben dire
che il nostro Corso di Organo, in termini pedagogico-didattici, ormai
“navighi a gonfie vele”. I problemi sono soltanto (come di
consuetudine…) quelli di natura economica, poiché l’esiguità dei
fondi a disposizione dell’Istituzione scolastica non ci ha permesso di
poter acquistare uno strumento da gestire in piena autonomia (anche una
piccola consolle da studio avrebbe risolto qualche problema) e quindi
svolgiamo parte delle nostre lezioni, in base a una convenzione,
sull’organo “F. Zanin”, un ottimo strumento integralmente
meccanico realizzato in questi ultimi anni, collocato nella Chiesa del
Sacro Cuore (lo stesso, per intenderci, di cui si serve il locale
Conservatorio di Musica per le sue attività didattiche). Il
gruppo classe è attualmente formato da 12 alunni che seguono con
ammirevole puntualità e dedizione tutte le lezioni (bisettimanali) sia
di Teoria e Solfeggio che di pratica strumentale (organistica). Vorrei
sottolineare con una punta di (legittimo) orgoglio professionale che gli
alunni si sono subito appassionati “persino” allo studio delle
regole teoriche e della divisione, materie che tradizionalmente vengono
svolte dagli studenti di musica con slancio assai contenuto (…). Di
assoluto rilievo - sul piano, direi, squisitamente epistemologico - mi
pare poi il fatto che i nostri alunni abbiano la possibilità di
studiare l’organo classico senza passare attraverso la “tappa
obbligata” (ma soltanto per l’Italia, dove i programmi musicali sono
obsoleti e interamente da riformulare) del Pianoforte, strumento
notoriamente lontanissimo dall’Organo sia sul piano tecnico che su
quello espressivo, ma che continua (sempre e soprattutto in Italia…) a
costituire il sostrato tecnico su cui fondare gli studi organistici
(nonché quelli clavicembalistici). Dopo ormai almeno quattro decenni di
“rinascita” degli studi sulla musica pre-romantica grazie
all’opera, sia teoretica che pragmatica, di Musicisti del calibro di
Gustav Leonhardt, Luigi Ferdinando Tagliavini (entrambi miei
indimenticabili Maestri) e Nikolaus Harnoncourt (per citarne soltanto
alcuni), duranti i quali si è assai ben capito il principio dell’irrinunciabilità,
pena la mistificazione, di un approccio di tipo storicistico e
propriamente filologico all’interpretazione dei fenomeni musicali
prodotti nei vari secoli che precedono il Romanticismo (anche se
l’approccio di tipo “colto” e non meramente “meccanicistico”
andrebbe applicato alle espressioni artistiche di qualunque epoca e
ambito culturale), appare assai “bizzarro” (ma è solo un eufemismo)
il fenomeno che vede ancora oggi gli studenti italiani di organo e di
clavicembalo studiare obbligatoriamente questi due strumenti sulla base
di una “solida” tecnica pianistica. Sarebbe come dire, per assurdo e
altresì spostando la prospettiva in altri ambiti culturali, che la
Lingua latina sia figlia dell’Italiano o che la pittura di Raffaello
dipenda da quella di Picasso… Eppure
questi sono aspetti più che evidenti della logica formativa attuata
ancora oggi in campo musicale nel nostro Paese, fenomeno che induce gran
parte dei nostri giovani musicisti a continuare (ma dovrei dire a
“ricominciare”) i loro studi presso le varie Accademie
internazionali di perfezionamento musicale. Poter
cominciare a studiare l’organo, e per di più per un intero triennio,
in una prospettiva filologicamente corretta, e per questo più che mai
autenticamente europea, mi pare un traguardo piuttosto ambito di cui la
Scuola Media Statale “G. Galilei” di Monopoli può oggi ben
vantarsi, come peraltro hanno avuto modo di sottolineare ampiamente i
Maestri Mauro Pappagallo e Paolo Bottini, rispettivamente Presidente
della Confederazione Organistica Italiana, con sede in Pescara, e
Segretario dell’Associazione Italiana Organisti di Chiesa, con sede in
Reggio Emilia, nelle lettere ufficiali di sostegno alla nostra
iniziativa didattica scritte a nome dei rispettivi sodalizi artistici e
inviate all’indirizzo della Preside Galizia. Il nostro Corso di
Organo, per spontanea iniziativa della succitata A.I.O.C., è altresì
indicato, in un’apposita pagina di Internet, come “modello”
nazionale a cui ispirarsi per la creazione di analoghe esperienze
educative, dove per di più l’azione didattica (come tenni a
puntualizzare nella Relazione tecnica di presentazione del Corso al
Collegio dei Docenti) è concepita in una proficua prospettiva di tipo
autenticamente interculturale (ebbi modo di ricordare a tutti come
l’Organo, per la sua stessa natura, si configuri come il più
interculturale tra gli strumenti) e di interazione col territorio di
appartenenza (studio degli strumenti presenti sul campo; attività da
svolgere nelle Parrocchie da parte dei giovani studenti). Si può dire, in conclusione, che il “Re” degli strumenti abbia vinto ancora una volta la sua battaglia, forte però della voglia di “combattere” (sempre con mezzi pacifici e non violenti, s’intende…) di chi ha fatto dello studio di un certo tipo di musica e di un certo tipo di cultura un’autentica ragione di vita.
(articolo pubblicato nella Rivista "Inchiostro Vivo", giugno 2005) L’esperienza
del Corso di Organo della “Galilei” di Monopoli
nelle
testimonianze dei suoi protagonisti È
iniziato tutto dalla visita guidata all’Organo antico della Cattedrale
(17 novembre 2004), durante la quale il prof. Domenico Morgante ha
svolto un Seminario di approfondimento sull’Organo e su tutte le sue
caratteristiche tecniche ed espressive, descrivendolo in modo completo e
preciso ma nello stesso tempo chiaro e semplice. Nelle
settimane seguenti abbiamo quindi saputo che sarebbe stato attivato
presso il nostro Istituto un vero e proprio Corso di Organo triennale,
tenuto dallo stesso prof. Morgante. Noi abbiamo deciso subito e con
entusiasmo di frequentarlo, perché l’Organo è uno strumento
imponente e affascinante e anche perché chi lo insegna è un bravo e
famoso organista internazionale. Uno dei motivi che ci ha spinto a
frequentare questo corso è stata la curiosità di imparare a suonare un
nuovo strumento musicale, ma ci hanno stupito anche altre cose: una di
queste è l’Organo della Chiesa del Sacro Cuore, un immenso strumento
con canne di stagno, piombo e legno, due tastiere e una pedaliera che si
suona, per l’appunto, con i piedi… (ma – attenti! – in senso
concreto, non in senso figurato…). Il suo costruttore è un giovane e
bravo organaro di Codroipo (Udine), si chiama Francesco Zanin ed è
figlio di quel Gustavo Zanin che una ventina di anni fa realizzò il
monumentale Organo del Santuario di Alberobello, dove il nostro docente,
proprio lo scorso anno, ha registrato un bellissimo CD con musiche di J.
S. Bach ed altri importanti Autori del Settecento. Grazie
ad una convenzione economica stipulata tra il parroco Don Vincenzo Di
Bello e la nostra scuola, in Chiesa abbiamo svolto già alcune lezioni,
a partire dalla primissima, durante la quale, con nostro immenso
stupore, il nostro docente ci ha subito insegnato le corrette posizioni
per le mani e per tutto il corpo, mettendoci in condizione di eseguire
un accordo con entrambe le mani e la tonica al pedale. Tutti i
partecipanti al corso hanno messo per la prima volta mani e piedi su un
Organo così grande, il più grande a Monopoli dopo quello maggiore
della Cattedrale (un “F. Consoli” di Locorotondo inaugurato nel
1922). Le lezioni si svolgono il Martedì e il Giovedì, alternando le
lezioni di Teoria e Solfeggio a quelle di pratica. Grazie alla bravura
del professor Morgante il corso lo svolgiamo con grande entusiasmo e
voglia di imparare; egli infatti ha anche la capacità di rendere le
lezioni “divertenti”… ma quando si tratta di studiare… Alt!
Tutti all’opera. All’inizio delle attività eravamo molto tesi, ma
anche molto entusiasti. In questi mesi di lavoro intenso, con il prof
Morgante abbiamo imparato moltissimo; stiamo apprendendo ogni
insegnamento da lui impartito, grazie anche al prezioso materiale
didattico che ci fornisce periodicamente in dispense, attingendo dai
migliori metodi e trattati usati nei vari Istituti musicali europei.
Nelle prossime lezioni intraprenderemo anche lo studio di semplici brani
del repertorio organistico sei- settecentesco (Zipoli, Anonimo Pistoiese,
Telemann, Pachelbel, ecc.). In
queste ultime settimane abbiamo anche avviato un sondaggio, tramite la
somministrazione di un questionario, relativo al rapporto tra la gente e
l’Organo (cosa si conosce di questo strumento, cosa si prova ad
ascoltarlo, ecc.) e tra le Parrocchie e l’uso di questo strumento
(chiedendo se in Chiesa è presente un Organo, se viene sistematicamente
utilizzato, chi lo suona, ecc.). I risultati di questo sondaggio
contiamo di pubblicarli sul prossimo numero di “Inchiostro Vivo”. Per
preparare questo articolo, noi studenti di Organo della “Galilei” ci
siamo riuniti e abbiamo fatto un piccolo dibattito in cui ognuno di noi
ha inteso manifestare, in una considerazione da affidare alla pagina
scritta, il proprio pensiero relativamente al Corso musicale che stiamo
frequentando. Riportiamo quindi di seguito le nostre riflessioni
personali che completano quanto abbiamo fin qui voluto riassumere sulla
nostra esperienza. “Quello
che mi ha spinto a frequentare questo Corso è stata la curiosità di
imparare a suonare uno strumento talmente misterioso. Il professore che
ci dà questa bella opportunità è il professor Morgante. È lui che in
modo preciso, corretto e semplice ci insegna ad usare questo
strumento.” (Michele, I D) “Quando
suono l’Organo penso sempre che da grande, grazie agli insegnamenti
del prof. Morgante, diventerò una vera organista. È bello frequentare
questo Corso perché mi trasmette molta felicità e perché mi piace
suonare questo strumento.” (Viviana, I E) “In
questi mesi di lavoro intenso, con il prof. Morgante abbiamo imparato
moltissimo. Il professore già durante la prima lezione ci ha fatto
mettere subito mani e piedi sull’organo e questo mi ha molto
sorpreso.” (Giuseppe, I E) “Ho
deciso di frequentare questo Corso perché l’organo è uno strumento
misterioso e perché chi lo insegna è un bravo organista
internazionale. Ho imparato a fare i Solfeggi parlati e cantati. Questo
Corso è interessante; sto imparando molto e voglio continuare ad
imparare per diventare una brava organista.” (Silvia D., I E) “Appena
ho saputo che quest’anno ci sarebbe stato un Corso di Organo, subito
ho voluto parteciparvi, perché l’idea di imparare uno strumento così
imponente mi entusiasmava. Quando ho iniziato questo corso non sapevo
fare nulla, ma in queste settimane ho imparato molte cose. Il professore
ci fa apparire divertenti anche le lezioni di Teoria.” (Silvia B., I
E) “La
cosa che mi ha spinto a frequentare questo Corso è stata la curiosità
di saper suonare un nuovo strumento musicale, anche perché mi piace la
musica. È bello sentire il
suono dell’organo.” (Vito, I D) “Questo
Corso mi è piaciuto molto… sono molto contento delle cose che mi ha
insegnato e spero che mi servano nella vita.” (Giuseppe, II D) “Appena
ho accettato di frequentare questo Corso, ho provato subito una specie
di euforia per quello che avrei fatto. Già a partire dalle prime
lezioni mi sono divertito molto nell’eseguire i solfeggi parlati e
cantati e i piccoli pezzi all’imponente organo del Sacro Cuore.”
(Vanni, I E) “Io
studio l’organo e provo un sentimento di commozione.” (Elisabetta, I
E) “Grazie
al professore Morgante, grande organista internazionale, il Corso lo
svolgiamo con entusiasmo e tanta voglia di apprendere… in pochi mesi
abbiamo imparato molto.” (Gaia, II E) “Uno
dei miei desideri era quello di suonare uno strumento a tastiera; così,
appena ci hanno proposto questo Corso, io ho accettato subito. A me
piace studiare l’organo, anche se è uno strumento forse poco
conosciuto. Il nostro prof. Morgante è un organista conosciuto in tutta
Europa e gli argomenti li spiega in modo semplice per farli capire a
tutti.” (Valentina, II E) “Ho
scelto questo Corso perché mi piace la musica e perché da grande
vorrei essere una persona che sa suonare sia come hobby che come lavoro
(se capita l’occasione). All’inizio eravamo molto tesi, ma anche
molto entusiasti perché stavamo per imparare a suonare uno strumento
con un insegnante e un organo molto grande. In questo corso la cosa più
importante è che mentre impariamo ci divertiamo.” (Francesca, II E) Elisabetta
Biasi, Silvia Brunetti, Silvia Dibello, Giuseppe
Lenoci, Viviana Pisciarino, Giovanni Vinciguerra, I E Michele
Capodiferro, Vito Romanazzi, I D Valentina
Centomani , Francesca Conte , Gaia Semeraro, II E Giuseppe Lovecchio, II D
(articolo pubblicato nella Rivista "Inchiostro Vivo", giugno 2005) Lettera del Maestro Paolo Bottini, Segretario dell' Associazione Italiana Organisti di Chiesa, a conclusione del Primo Anno di attività del CORSO DI ORGANO presso la Scuola Media Statale "G. Galilei" di Monopoli (Bari):
ASSOCIAZIONE
ITALIANA ORGANISTI DI CHIESA via
Emilia all'Ospizio n.62 - 42100 REGGIO nell'EMILIA tel.
0522.555.392; fax 0523.82.56.17 M°
Renato Negri, presidente (cell. 339/3940620) M°
Paolo Bottini, segretario (cell. 328/8123619) conto
corrente postale n. 10485423 sito
Internet http://www.organisti.it p.e.: info@organisti.it
Gentilissima Professoressa Galizia,
Reggio nell'Emilia, 2 agosto 2005
M° Paolo Bottini, segretario AIOC Lettera del Maestro Mauro Pappagallo, Presidente della Confederazione Organistica Italiana, a conclusione del Primo Anno di attività del CORSO DI ORGANO presso la Scuola Media Statale "G. Galilei" di Monopoli (Bari):
CONFEDERAZIONE
ORGANISTICA ITALIANA Via Parco Nazionale d’Abruzzo, 5 65124 Pescara
Stim.mo M° Prof. Domenico Morgante Docente del Corso di Organo
Gent.ma
Prof.ssa Anna Maria Galizia Dirigente
della Scuola Media Statale “G. Galilei” – Monopoli Con vivo plauso e meritatissima gratitudine,
da parte mia e della Confederazione che rappresento, ringrazio della
Vostra attenzione per la graditissima lettera nei miei riguardi e mi
congratulo per l’eccellente realizzazione del Vostro progetto, che
apprendo dalla Rivista del Vostro Istituto “Inchiostro Vivo”, che ho
letto con vero piacere, e dalla visione del DVD inviatomi. Noto con vero orgoglio gli ottimi risultati da
voi raggiunti, sia didattici-musicali che per la cospicua partecipazione
della gente di Monopoli presente al saggio finale a cui era presente
l’emittente televisiva di Canale 7. La Vostra iniziativa è in stretta intesa con la mia, cioè
quella di attirare l’attenzione dei mass-media per coinvolgere e
rieducare il grande pubblico, affinché la musica d’organo diventi
fenomeno di massa e di molteplici consensi per promuovere presso il
Parlamento Leggi a favore del futuro degli organisti. I Vostri risultati
sono motivi di incoraggiamento per la Confederazione, per l’A.I.O.C. e
per gli altri a seguirne l’esempio. Quel granello da me ideato e seminato nel
cuore degli organisti, con la raffinata sensibilità della Vostra opera
ha dato origine in Italia ad una tenera pianta ricca di preziosissimi
germogli: 12 piccole gemme da cui sono già sbocciati profumatissimi
fiori. Alcuni fortunati uditori ad essi oggi già volano saggiando per
nutrirsi piacevolmente del loro squisito nettare. Col tempo, in un
prossimo futuro quei teneri fiori si trasformeranno in gustosi e
saporitissimi frutti, indispensabile e pregiato cibo per il vasto
pubblico e per la vita culturale italiana. La precisa impostazione tecnica e la corretta posizione degli allievi allo strumento sono un promettente inizio ad una scuola d’organo di carattere professionale. La visione perfezionistica del M°Morgante darà un tocco artisticamente avanzato alla scuola appena avviata. La sua guida, sapiente e lungimirante, ed il suo insegnamento, aggiornato e creativo, porterà la sua classe verso una realizzazione di ricercata professionalità. Scorrendo i meravigliosi articoli di
“Inchiostro Vivo” quasi non credo ai miei occhi: dalle affermazioni
del Maestro Domenico Morgante a quelle degli allievi sono un rifiorire
di ideali nascosti nei cuori dei veri musicisti e degli appassionati di
musica seppur ancora così giovani. Oltre l’ideale musicale la nostra
arte ha in sé un ideale spirituale di elevata interiorità pervasa
dalla serena gioia della Grazia, privilegio concesso a chi si lega a
quel meraviglioso strumento che è l’organo: Eco della Voce di Dio. Senza ombra di dubbio, sono le idee profuse
con coraggio che contaminano e fanno migliorare la società in cui
viviamo. Avete iniziato sicuri un cammino del quale sapete bene come
svilupparne il percorso. Da parte mia non sono necessari ulteriori
consigli: il “buon giorno” si vede dal mattino. Nell’attesa di un’ulteriore condivisione
di risultati ancor più soddisfacenti auguro a Voi ed ai promettenti
ragazzi un percorso ricco
di soave musica e profumato di spontanea giovinezza.
Pescara, 31 agosto 2005 M° Mauro Pappagallo Presidente
della Confederazione Organistica Italiana |